Lidano e quella statua del nonno di ogni nonno: un santo frate
7 Settembre 2020Il Comune di Sezze ordina di togliere il cantiere nel belvedere di Santa Maria, quello della statua di San Lidano.
Io mi chiedo solo, perché?
Perchè? Ora mi chiedo perchè abbiamo fatto questo. Che bisogno c’era di costringere una comunità a scegliere come in un giudizio di Dio: pro o contro una statua dedicata a San Lidano?
Perchè abbiamo rotto una armonia di secoli, discreta, vivida, originale. Non è questioni di ragioni o torti, ma di quella cosa che sta prima, prima dei simboli, che è l’identità. L’idea di se stessi non oltre, non meglio degli altri, ma unica rispetto agli altri. L’identità di fa interlocutore del mondo perchè hai da dire e sai ascoltare.
Il questa vicenda non ci siamo ascoltati, non ci siamo parlati, ci siamo misurati e l’identità non è misura, la misura è del corpo qui parliamo dell’identità laica di un’anima. Anima setina.
Sezze è San Lidano, ma è anche lo sguardo libero della sua gente verso il piano. Sezze è’ andare a cercare conforto da un “balcone” per la trepidazione di aspettare quando laggiù c’era tempesta e gli uomini non tornavano. Passavano i minuti che parevano secoli e si pregava Lidano per il ritorno. Lidano diventava un ascensore, un’autostrada, un motore per salvare tutti dal dolore, per sperare non sia tragedia.
Torneranno dalla guerra e quel treno che da qui si vede netto… torneranno da Roma che è tutta da costruire con quel treno che da qui di vede netto… torneranno da scuola dall’università con quel treno che da qui si vede netto.
Lidano era l’ultima speme, insieme alla Madonna di pietà piena.
Lidano e quella “statua” del nonno di nonno: un santo
Poi tornava discreto nel tempo normale di bonaccia, quando non c’era minaccia. Discreto come lo sanno essere i monaci e i santi, e gli uomini che la divina provvidenza porta tra la gente eccezionali per come sono: vanità esenti
Non immagini certo quel che un giorno sarà della tua vanità.
Vivete con gioia e semplicità,
State buoni se potete…
Tutto il resto è vanità.


