Baratta Bus “si veste di nuovo”: la mobilità della Sezze che fa e non chiacchiera

Baratta Bus “si veste di nuovo”: la mobilità della Sezze che fa e non chiacchiera

26 Gennaio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Jammo, jammo, ‘ncoppa jammo ja’,
Jammo, jammo, ‘ncoppa jammo ja’.
Funiculí – funiculá, funiculí – funiculá,
‘Ncoppa jammo ja’, funiculí – funiculá.
Nèh jammo: da la terra a la montagna,
No passo nc’è…
No passo nc’è

Esiste una Sezze non verbosa, seria, che si rimbocca le maniche e non si autoerotizza in chiacchiere a stocco. La Sezze di Anna Giorgi che investe 100 mila euro per fare le cucine nuove all’alberghiero, la Sezze della Enrico Baratta che investe in buoni bus, in app per “servire i clienti”, paline intelligenti, nuove corse  (navetta centro storico e la storica linea per il mare nel periodo estivo). Una Sezze fuori scala che non lamenta le mancanze ma costruisce il futuro possibile, accetta la sfida della contemporaneità. Enrico Baratta è Davide che batte Golia nella gara per aggiudicarsi il servizio, gente che della setinità ha l’etica del lavoro, il senso del riscatto e perchè no: l’amore per questo posto che merita fatti, non pontefici senza fede ma con tanta pompa.

Nuovi bus, tecnologia, ma anche l’umanità di autisti che, quando sali sul bus, ti salutano per nome, ti dicono come stai e aspettano se a salire sul bus ci metti 5 minuti in più, una Sezze che sarà la prima a togliersi la mascherina perchè è come la vedi e non ha reconditi pensieri.

La funicolare di Napoli fu inaugurata nel 1891 e cambio la città: cambiare il modo di viaggiare fa cambiare la città.