Sezze: Belvedere libero. Il laico Davide batte il chierico Golia

Sezze: Belvedere libero. Il laico Davide batte il chierico Golia

3 Maggio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Intervengo, da abusivo e mi scuserete, sulla chiusura della vicenda della statua di san Lidano al belvedere di Sezze. A qualcuno non piaceva perché era legato a quei luoghi, a qualcuno per i ricordi, a qualcuno per il parcheggio, a qualcuno perché piacevano altri preti, a qualcuno perché era grande e brutta, a qualcuno perché l’amministrazione è stata facilona. E ciascuno oggi si prende la sua vittoria rispetto alla rimozione del “manufatto”. Io ero contrario perché le piazze sono dei cittadini e le chiese dei fedeli, io perché non mi piacciono i segni di una fede avanti ad ogni altra. Perché esiste, o è esistita, una Sezze laica, italiana, anticlericale di parte che, seppur piccola, ha avuto una voce in questa vicenda (e ringrazio Luca Velletri di aver detto la sua dentro questa storia e il suo cognome conta), ha detto la sua. Una parte nel ricordare che quella statua grande e lì era come rinnegare quel 20 settembre del 1870 quando ci liberammo dei Papi che si erano fatti re e dei vescovi viceré. Sezze non ha castelli, ma chiese tante e non è indifferente. Noi, noi laici setini, abbiamo solo “testimoniato” su queste righe che non si poteva fare, non si doveva fare se i credenti volevano pregare la loro fede e non mostrarla. Quando siamo entrati a Roma per liberarla dai preti non abbiamo cancellato chiese ma aggiunto una sinagoga, il tempio valdese. Aggiunto non escluso, mi chiamo Lidano e non escludo la mia storia ma non la impongo in esclusiva.

Mi è dispiaciuto che la sinistra setina non sia stata orgogliosamente laica, ma timidamente chierica.

Vedete per noi non era visione del piano, spazio urbano, estetica ma “principio”. Oggi non prendiamo meriti che non abbiamo, né possiamo avere, ma diciamo che ci siamo stati anche noi, piccoli piccoli.

Questo dovevo, da lì si vede il piano fino al mare, e le isole: poi se ci vedete il creato o ci vedo la natura è comunque bello senza alcun ostacolo. Così bello quando è bello.

 

IL SALUTO DEL COMITATO

Finalmente è stato rimosso il cantiere dal Belvedere di S. Maria ed è stato ripristinato lo stato dei luoghi al Murodellatèra a Sezze. Al termine di una storia troppo lunga (2 anni!!!) che si è rivelata anomala e
sbagliata fin dall’inizio, dopo fiumi di parole e di inchiostro che non hanno bisogno di altri commenti, oggi si è chiusa una vicenda che ha intrattenuto e interessato la cittadinanza, dividendola anche in fazioni. Dopo lettere, articoli
di stampa, comunicati e commenti social, incontri preliminari riservati, dibattiti pubblici, annunci, un consiglio comunale dedicato, question time, colloqui riservati, silenzi ostinati, trattative varie, ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, sentenze, conferenze dei servizi, delibere e determine comunali, da domani chiunque potrà tornare ad affacciarsi dal Murodellatèra liberato.
Premessa: non ha vinto nessuno, ha perso la città. Non è questo il momento di festeggiamenti o del redde rationem.
Ci teniamo a premettere che non ci sentiamo certo i vincitori; siamo nati d’impulso, dopo aver visto il cantiere con la grande buca e letto le prime carte, a difesa di un luogo. Convinti fin da subito della irregolarità dell’iter tecnico-amministrativo intrapreso, Abbiamo cercato di informare la cittadinanza di cosa stava succedendo a due passi dalla Cattedrale e di convincere gli amministratori a desistere dal progetto.
Non è stata una battaglia “contro” qualcuno, tantomeno contro il Santo Patrono, come provocatoriamente si è voluto far credere. Come abbiamo sempre detto, non c’entra la Fede o direttamente la religione in questa
vicenda, per questo Comitato si è trattato esclusivamente di esercitare un diritto-dovere individuale e collettivo di cittadinanza, di battersi civilmente (senza mai ricorrere ad atti fuori legge o ricorsi giudiziari) per la conservazione di un Bene pubblico paesaggistico unico nel suo genere, in pieno centro storico.
Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto la nostra attività e che fattivamente si sono spesi, ognuno per quanto possibile (anche alcuni amministratori e tecnici comunali), per evitare un nuovo scempio urbanistico
nel cuore di Sezze.
Speriamo vivamente che per tutti questa vicenda sia stata da insegnamento, soprattutto per le future Amministrazioni, al fine di evitare di ripetere l’errore di non ascoltare la popolazione prima di intraprendere progetti ad alto impatto
sul territorio, ovviamente dopo aver ben valutato la fattibilità ai sensi delle normative vigenti, senza scorciatoie o interpretazioni sui generis. Oggi stesso il Comitato Belvedere si scioglierà, anche con un po’ di tristezza
perché si chiude un lungo periodo che ci ha uniti per un obiettivo comune e perché non sono più qui con noi a vedere il positivo finale due dei primi iscritti e sostenitori dell’iniziativa (Grazie Sergio B. e Antonio C.). Abbiamo subito
duri attacchi, anche rivolti alle singole personale, che si sono rivelati però frutto di pregiudizi e di valutazioni non fondate, qualcuno ha provato anche a giocare sporco per intimidirci, ma non ci ha spaventato. Si conclude un
percorso unitario, faticoso e costante, in cui non sono mancate differenze di vedute sulle iniziative da intraprendere, da domani ognuno tornerà ad essere normale cittadino, convinto di aver agito esclusivamente per tutelare un Bene
pubblico amato dai sezzesi, che continuerà ad essere di tutti e di nessuno in particolare.
Siamo d’accordo nel lanciare un’ultima iniziativa social rivolta ai cittadini, anche per evitare assembramenti pericolosi e non consoni al tempo di contagio pandemico che stiamo ancora vivendo ma per comunicare comunque sobriamente la gioia per la restituzione del Murodellatèra: invitiamo tutti, una volta completati i lavori di ripristino, a scattare una
fotografia o girare un breve video al Belvedere (al tramonto, in coppia, dandosi un bacio, con i figli, recitando una poesia, lanciando il turapitto o giocando a zuppì ecc.) e a condividerla sui social associandola al seguente
hastag #belvederefinalmentelibero.

Sezze, 3 maggio 2021

Il comitato Belvedere Murodellatèra