Cisterna, città da far-west, ma senza sceriffo

Cisterna, città da far-west, ma senza sceriffo

16 Settembre 2019 0 Di Luca Cianfoni

Se ci fosse la sabbia al posto dell’asfalto e i cavalli al posto delle auto, Cisterna, stando ai fatti di cronaca degli ultimi giorni, potrebbe essere benissimo una città del far-west. A mancare però è uno sceriffo che tenga sotto controllo la situazione.

Cisterna, città a doppia velocità

Fuor di metafora, Cisterna sembra sempre di più una città con due realtà che viaggiano a velocità diverse. Da una parte c’è quella creata dalla narrazione del sindaco e dell’amministrazione, di una città che sta ripartendo dal proprio tessuto industriale, dalle infrastrutture sportive; dall’altra la città che ha perso la propria agorà cittadina, il proprio sentirsi comunità, in cui accadono cose paradossali e in cui alcuni si sforzano per far apparire bella una città che è rimasta abbandonata.

Cisterna far-west, gli ultimi fatti di cronaca

Numerosi sono i fatti di cronaca accaduti in questi ultimi giorni, tralasciando la sfiorata strage che accadde la notte di un mese fa in Piazza Saffi. Dalla piazza XIX Marzo perennemente al buio, all’atto vandalico alla struttura bar del parco di San Valentino; dalla perdita d’acqua perdurata per giorni e riparata da un privato cittadino fino a alla molestia subita nei giorni scorsi sempre nel parco del quartiere popolare di Cisterna; dall’emergenza rifiuti degli ultimi giorni fino all’aggressione da parte di cani randagi sulla pista ciclo-pedonale che collega il centro a San Valentino. Insomma una città che sembra non essere amata dai propri amministratori e che sembra a volte essere abbandonata anche dagli stessi concittadini, a cui servirebbe un cow-boy, pardon, un buttero che pattugliasse la città come nel far-west, o rimanendo in tema, nella vecchia palude.

Un sindaco che sembra non avere il controllo politico del comune

Infine anche la situazione politica non sembra essere la più rosea, è ormai un mese e mezza che il comune di Cisterna non ha una giunta, azzerata insieme allo staff a inizio agosto. Quest’ultimo è stato rimesso in campo, e rimpolpato di un nuovo componente, ma oggi scadeva l’ultimatum del sindaco alle forze politiche che lo sostenevano per trovare un accordo sui nuovi nomi della giunta. Perché mai però un sindaco si tiene fuori da queste scelte? Perché non partecipa a trovare un accordo sulla squadra che dovrà governare la città? Questo non è dato sapere ancora…Intanto i lavori per la buca in centro che sarebbero dovuti iniziare a settembre sembrano essere stati dimenticati.

Motivi per sorridere a Cisterna

Tra queste cose negative però, c’è a Cisterna anche modo di reagire, di trovare stimoli culturali per cercare di far riemergere questa città dal torpore paludoso in cui sembra affogare. Il bellissimo dipinto di Arianna Squicquaro è un esempio di rivitalizzazione di spazi comuni. Realizzato nei cerchi del quartiere San Valentino, sembra essere un raggio di sole tra le nubi che avvolgono purtroppo il quartiere popolare di Cisterna. Così come l’arcobaleno che compone i percorsi di Cisterna delle Meraviglie, in cui tante associazioni della città si sono messe insieme, coordinate dall’amministrazione. Qualcosa di buono si muove, ma per ora non può bastare a una città come Cisterna, che deve e può avere altre ambizioni per diventare un grande punto di riferimento per questo territorio.